L'ASSOCIAZIONE

CHI SIAMO

 

LA NOSTRA MISSION

 

DOVE OPERIAMO

 

COME AIUTARCI

 

CONTATTI

SCRIVICI

 

WEB MASTER


Last Update
20-10-2006

TESTIMONIANZE di CALIPSO

 

torna alle testimonianze <<<

Ospedale di Cittadella - 26/03/2006

Eccoci alla seconda uscita.
Scatolon sta male e mi chiede se lo posso sostituire a Bassano, e così inizia la mia uscita fuori programma.
La mattina mi alzo (sarà stato il fuso orario??) e non mi sento molto claun, ciondolo per casa fino a che mio fratello mi dice..dai muoviti e un amico mi manda un sms con scritto 'ma che bel claun che abbiamo stamattina, i bimbi saranno contenti di vederti oggi'..mi si spalanca il cuore, vestiti, trucco un po' meno evidente e via, direzione Bassano alla ricerca dell'ospedale!
Arrivo e trovo subito la dolce Mapo, cominciamo a chiacchierare e la tensione un po' si smorza, poi arrivano anche Grullo e Skatoletta.
Prendiamo l'ascensore salutando tutti i passanti e arriviamo al reparto, che bello, tutto colorato, con i disegni, apro una parentesi (questo modo quasi infantile di affrontare le cose da claun, i colori..che bello, i bambini..che bello, le stanze bellissime forse mi protegge dal vivere la sofferenza che c'è nell'istante in cui la vivo e lascia esprimere al meglio la parte divertente e creativa di me).
Il mio caro angelo per oggi è Grullo, che mi fa troppo ridere, con tutti i puntini rossi in faccia e il nascondersi dietro a me per far ridere i bimbi.
Facciamo poche stanze ma interagiamo un sacco con i pazienti, si divertono e anche noi.
Ad un certo punto iniziamo a parlare di poeti e poesie e io invento la mia, così, guardando fuori, e in quel momento, finchè la dico mi emoziono, torno per un attimo Jessica che si commuoverebbe in circostanze normali, stanno per scendere le lacrime, vedere questi piccini chiusi li dentro, ma poi penso che sono la con una missione e torno in me, nel mio personaggio claun.
Bella uscita, bei claun.
All'uscita sono felice, ho il sorriso stampato in faccia.
Poi vado a pd in un centro culturale e improvvisamente mi rendo conto che dentro ho molte emozioni che si muovono, ho bisogno di silenzio. Mi fermo, chiudo gli occhi, rivivo il vissuto, ci do nomi alle sensazioni, metabolizzo l'essere fragile che sono, ma poi mi sorrido e penso che emozionarsi faccia parte della bellezza dell'essere umani.
Porto dentro solo le belle sensazioni, ma forse solo vedendo e capendo che esistono la sofferenza ed il dolore si apprezza di più la gioia che si ha dentro.
Ciao
Calipso
 

torna alle testimonianze <<<

EVENTI

NEWS

 

ALBUM FOTOGRAFICO

 

ARTICOLI

 

TESTIMONIANZE

 

UTILITA'

AIUTO PER TESI

LINK

AREA RISERVATA

(c) Copyright 2006 VIP ViviamoInPositivo Cittadella Onlus