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E' Inverno,fuori c'è la neve e nonostante l'atmosfera
della Feste oggi mi sento un pò
PAMPU', sarà che
sono SCIU' SCIU',
raffreddata,ho preso anche la
SCIROPPA con la
mentaPIPERITA, ho
guardato l'oroscopo, fra gli astri
PLUTONE consiglia un
pò di sano relax, siccome mi sento SPIRITOSA
ho pensato di scrivere una
FIABA...
C'era una volta...comincia sempre così...in un paese
lontano lontano un bellissimo castello dove abitavano Re
BLUETTE e Regina
VIOLA,sovrani amati
da tutto il popolo per la loro bontà. Il tempo scorreva
SPINNY, prosperità e
serenità accompagnavano lo scandire del tempo ma un gran
dispiacere tormentava i loro cuori. Da anni
ormai, invano aspettavano che il loro unico figlio il
PRINCIPE PAOLINO
guarisse da una strana malattia che così all'improvviso
all'età di 17 anni lo aveva fatto diventare un
GRULLO.
Intendiamoci, fino ad allora tutto era perfetto, era un
bel bambino, vispo ed intelligente ma poi una mattina
dopo la solita colazione con
YOGHI e
CRUSKA cominciò a
lamentarsi di mal di PANSE',
aveva l'IRIDE
spenta, gli faceva male una
ZOMPETTA, cominciò ad avere qualche MACCHIA e
perse tutti i suoi magnifici
LOLLI. Avevano già
provato di tutto, cominciarono con una KASPERINA,ma nè
SHEKY di pozioni magiche, nè brodi di
RUCOLA,
CAROTTA,
PEPESALE (qualcuno
consigliò perfino una portata di
SCARPACOTTA al
PEPE) sembrava
funzionare.
Povero principe,
sempre nei CICCIPASTICCI,
qualsiasi cosa facesse,anche la più semplice diventava
un vero disastro. A scuola si rovesciava addosso tutta
la TEMPERELLA, a musica
rompeva il TANGURO,
se prendeva arco e FRECCIA...SPANK...si
annodava sul FLO',se
beveva SPRAIT gli
andava per traverso,se giocava a
BILIARDINA l'unico
MOMOCIUFF che gli era rimastogli andava
immancabilmente negli occhi e non riusciva mai a fare
gol, neanche per sbaglio.
Così gli misero anche
2STANGHETTE ma neanche questo servì a granchè;
addirittura un giorno mentre si stava vestendo gli è
scappata una TIRACA
e prese in pieno il
MICIOVOLANTE che si
MOZ la coda. Lui disperato scappò via piangendo e
tutti preoccupati si misero alla sua ricerca. Il tempo
passava, di lui non c'era traccia,l'avevano cercato
dapertutto, era rimasto un unico posto dove nessuno
osava entrare: il Bosco Stregato,lì si diceva vivessero
Bestie Malvagie. Nè cavalieri,né soldati ne avevano il
coraggio. ZIO AXEL,
un SHERMANN alto e
SMILZO come uno
SPIEDINO,fu l'unico
che alla fine decise di provare, si mise un
CAPELLINO in testa,
ZIA LU' piangeva e
lui partì.Come PENELOPE srotolò dietro le sue spalle un
MOWGLY di
MEZZEPENNE,arrivò il
buio,faceva freddo,per fortuna
ZIO AXEL vide del
FUMBO non molto
lontano e trovò una piccola casina. Suonò la
CAMPANELLINA, spinse la
porta che fece SHREK
e così trovò riparo nella casa dei 7
NINI,Biancaneve
era a fare la settimana bianca e anche se
GRUMPY aveva un pò
di SGRUGNETTO gli
diede uno SCATOLON
per farsi il letto e una
SKATOLETTA per cuscino. Anche se una
TARLINA disturbava
un pò, quando ZIO AXEL
riuscì ad addormentarsi non ce ne fù più per nessuno.
Poi finalmente arrivò
MATINE', il sole splendeva, dopo una
TROMPITA del genere
ZIO AXEL era tutto
SPRINT, si rifece lo
STRUCCHETTO, si mise
un pò di ROSSETTO e
ricominciò la ricerca del suo adorato nipote. Ma
intanto a PRINCIPE PAOLINO
cos'è successo? Scappando disperato era finito proprio
nel Bosco Stregato e si era smarrito. Stremato,
infreddolito e spaurito, aveva trovato un po' di riparo
sotto al BOCCIOLO di
una PRIMULA in mezzo
a FROGGHI di rami e
una FARFIOR
intenerita lo aveva abbracciato e con le sue magnifiche
ali riparato dal freddo della notte. Anche quando
finalmente spuntò il sole,
Paolino non trovava ancora il coraggio di
muoversi.MINU' male
che arrivò una tenera bambina, lo vide, gli diede un
piccolo BABACIO e lo
prese per mano, lui le chiese:" Chi sei ?" e lei gli
disse:"MACIAO, Sono
venuta ad aiutarti, le Fate impietosite mi hanno mandata
da te." Poi si udì un forte
BOMBO,arrivò ZIO
AXEL, delle
MEZZEPENNE che aveva lasciato sul suo percorso
non rimaneva un CICCIBO'.
La piccola bambina li accompagnò fin dove finiva il
bosco e prima di lasciarli spiegò loro che il mistero di
quella strana malattia altro non era che il maleficio
di strega "VERRUCA" invidiosa dell'armonia che regnava
al castello e sciose in un
BIRIBO' l'incantesimo. Il principe
chiese alla fanciulla di restare con lui e di
diventare la sua sposa, il Re per ricompensarla la
riempì di GEGEI e
vissero tutti a lungo Felici e Contenti.
JUPPITER!!!!
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