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06-01-2009

TESTIMONIANZE di CRUSKA

 

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E' Inverno,fuori c'è la neve e nonostante l'atmosfera della Feste oggi mi sento un pò PAMPU', sarà che sono SCIU' SCIU', raffreddata,ho preso anche la SCIROPPA con la mentaPIPERITA, ho guardato l'oroscopo, fra gli astri PLUTONE consiglia un pò di sano relax, siccome mi sento SPIRITOSA ho pensato di scrivere una FIABA...

C'era una volta...comincia sempre così...in un paese lontano lontano un bellissimo castello dove abitavano Re BLUETTE e Regina VIOLA,sovrani amati da tutto il popolo per la loro bontà. Il tempo scorreva SPINNY, prosperità e serenità accompagnavano lo scandire del tempo ma un gran dispiacere tormentava i loro cuori.   Da anni ormai, invano aspettavano che il loro unico figlio il PRINCIPE PAOLINO guarisse da una strana malattia che così all'improvviso all'età di 17 anni lo aveva fatto diventare un GRULLO. Intendiamoci, fino ad allora tutto era perfetto, era un bel bambino, vispo ed intelligente ma poi una mattina dopo la solita colazione con YOGHI e CRUSKA cominciò a lamentarsi di mal di PANSE', aveva l'IRIDE spenta, gli faceva male una ZOMPETTA, cominciò ad avere qualche MACCHIA e perse tutti i suoi magnifici LOLLI. Avevano già provato di tutto, cominciarono con una KASPERINA,ma nè SHEKY di pozioni magiche, nè brodi di RUCOLA, CAROTTA, PEPESALE (qualcuno consigliò perfino una portata di SCARPACOTTA al PEPE) sembrava funzionare.                                   Povero principe, sempre nei CICCIPASTICCI, qualsiasi cosa facesse,anche la più semplice diventava un vero disastro. A scuola si rovesciava addosso tutta la TEMPERELLA, a musica rompeva il TANGURO, se prendeva arco e FRECCIA...SPANK...si annodava sul FLO',se beveva SPRAIT gli andava per traverso,se giocava a BILIARDINA l'unico MOMOCIUFF che gli era rimastogli andava immancabilmente negli occhi e non riusciva mai a fare gol, neanche per sbaglio.        Così gli misero anche 2STANGHETTE ma neanche questo servì a granchè; addirittura un giorno mentre si stava vestendo gli è scappata una TIRACA e prese in pieno il MICIOVOLANTE che si MOZ la coda. Lui disperato scappò via piangendo e tutti preoccupati si misero alla sua ricerca. Il tempo passava, di lui non c'era traccia,l'avevano cercato dapertutto, era rimasto un unico posto dove nessuno osava entrare: il Bosco Stregato,lì si diceva vivessero Bestie Malvagie. Nè cavalieri,né soldati ne avevano il coraggio. ZIO AXEL, un SHERMANN alto e SMILZO come uno SPIEDINO,fu l'unico che alla fine decise di provare, si mise un CAPELLINO in testa, ZIA LU' piangeva e lui partì.Come PENELOPE srotolò dietro le sue spalle un MOWGLY di MEZZEPENNE,arrivò il buio,faceva freddo,per fortuna ZIO AXEL vide del FUMBO non molto lontano e trovò una piccola casina. Suonò la CAMPANELLINA, spinse la porta che fece SHREK e così trovò riparo nella casa dei 7 NINI,Biancaneve era a fare la settimana bianca e anche se GRUMPY aveva un pò di SGRUGNETTO gli diede uno SCATOLON per farsi il letto e una SKATOLETTA per cuscino. Anche se una TARLINA disturbava un pò, quando ZIO AXEL riuscì ad addormentarsi non ce ne fù più per nessuno. Poi finalmente arrivò MATINE', il sole splendeva, dopo una TROMPITA del genere ZIO AXEL era tutto SPRINT, si rifece lo STRUCCHETTO, si mise un pò di ROSSETTO e ricominciò la ricerca del suo adorato nipote.  Ma intanto a PRINCIPE PAOLINO cos'è successo? Scappando disperato era finito proprio nel Bosco Stregato e si era smarrito. Stremato, infreddolito e spaurito, aveva trovato un po' di riparo sotto al BOCCIOLO di una PRIMULA in mezzo a FROGGHI di rami e una FARFIOR intenerita lo aveva abbracciato e con le sue magnifiche ali riparato dal freddo della notte.  Anche quando finalmente spuntò il sole, Paolino non trovava ancora il coraggio di muoversi.MINU' male che arrivò una tenera bambina, lo vide, gli diede un piccolo BABACIO e lo prese per mano, lui le chiese:" Chi sei ?" e lei gli disse:"MACIAO, Sono venuta ad aiutarti, le Fate impietosite mi hanno mandata da te." Poi si udì un forte BOMBO,arrivò ZIO AXEL, delle MEZZEPENNE che aveva lasciato sul suo percorso non rimaneva un CICCIBO'. La piccola bambina li accompagnò fin dove finiva il bosco e prima di lasciarli spiegò loro che il mistero di quella strana malattia altro non era  che il maleficio di strega "VERRUCA" invidiosa dell'armonia che regnava al castello e sciose in un BIRIBO' l'incantesimo. Il principe chiese alla fanciulla di restare con lui e di diventare la sua sposa, il Re per ricompensarla la riempì di GEGEI e vissero tutti a lungo Felici e Contenti. JUPPITER!!!!

 

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